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Pedalando Faticando con i minori stranieri: un viaggio di crescita

Si è svolta venerdì 1 marzo, alle ore 16:00 presso la ciclofficina “La Gare des gars” in via Dante 90, a Cremona, una formazione gratuita dedicata al progetto “Pedalando Faticando: il dispositivo pedagogico” con Mattia Ferrari, educatore e pedagogista.

Scelta, Consapevolezza e Responsabilità: queste le parole chiave di Pedalando Faticando, il viaggio in bicicletta sulla via Francigena da Casa verso Roma nel quale vengono coinvolgi i Minori Stranieri Non Accompagnati ed educatori della Comunità Fattoria della Carità.

Quest’esperienza unica nel suo genere è stata approfondita tra le buone prassi del SAI sul sito retesai.it e nella newsletter Mondinsieme (a cui è possibile iscriversi cliccando qui) curata dal Centro Interculturale Mondinsieme di Cremona e dallo staff del Progetto SAI.

Diciassette, quindici, e persino dodici anni: vengono dall’Egitto, dal Senegal, dal Ghana, dal Gambia, dalla Guinea e dall’Albania. Sono arrivati in Italia attraverso la rotta dei Balcani o a bordo di un gommone e sono stati accolti a Fattoria della Carità, a due passi da Cremona. Da qui ha inizio il progetto di “Pedalando Faticando“: un lungo viaggio dentro e fuori di sé, sulle due ruote lungo la Via Francigena, iniziato nel 2017 e che si svolge ogni anno (l’ultimo gruppo è tornato sabato 3 giugno).Partenza da Cremona e arrivo sulla Francigena a Fiorenzuola e poi la lunga corsa verso Roma. Andata e ritorno. Un viaggio che li ha portati ad uscire dalla loro comfort zone e anche dai loro progetti migratori. Durante il viaggio, hanno dovuto confrontarsi con gli altri viaggiatori, aprirsi alle storie che hanno incontrato lungo il percorso e ritrovare il sorriso con il vento in faccia davanti a paesaggi in continuo mutamento.

Così questi ragazzi hanno pedalato, hanno faticato e hanno scoperto l’importanza del gruppo. Hanno imparato a fidarsi e ad aprirsi, prendendo coscienza delle conseguenze delle proprie scelte. La Francigena è stata il palcoscenico di questo viaggio, con le sue salite, le sue discese e le sue sorprese, elementi che ben si prestano a essere una metafora del cammino che si può intraprendere nella strada e nella vita. Lungo il percorso si trovano bivi in cui occorre prendere una decisione: continuare sulla strada ordinaria o intraprendere una variante? Fermarsi per aspettare un amico o proseguire a tutti i costi?

Abbiamo chiesto a Mattia, uno dei due operatori che hanno accompagnato i ragazzi, quale fattore è fondamentale in questo progetto. Lui, che tiene molto al tema della scelta, ci spiega come questa sia per lui il discrimine irrinunciabile per arrivare a fare poi, nella vita, qualcosa con passione. Qualcosa che è frutto della consapevole decisione di intraprendere non una ma “quella strada”. Fondamentale è anche il racconto: quello che di sè i ragazzi fanno, di come si immaginano, di come si descrivono agli altri. Durante il percorso, oltre a macinare km, si macinano anche pensieri e si riscopre sempre qualcosa di se stessi imparando anche a conoscersi.Scoprire e seguire le avventure di Pedalando Faticando è possibile grazie al profilo facebook ed instagram aggiornato in diretta ad ogni nuovo viaggio! Non resta che aspettare il prossimo!