Un viaggio del corpo migrante: fino al 21 dicembre in mostra a cremona

Ieri ha aperto a Cremona la mostra immersiva “Embodying Migration”, ospitata nella Sala ex Violini di Palazzo Comunale e visitabile fino al 21 dicembre con ingresso libero, tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.00, con accesso dal Cortile Federico II.

L’inaugurazione si è tenuta mercoledì 17 dicembre alle ore 18.00 alla presenza di Giuliana Tondina, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Brescia.

Dopo la tappa bresciana, la mostra è arrivata in città portando un percorso immersivo dedicato al tema della migrazione, costruito a partire dalle storie di minori stranieri non accompagnati. “Embodying Migration” è un progetto ideato e realizzato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Brescia, in collaborazione con numerosi enti e istituzioni del territorio, tra cui il Comune di Cremona, il SAI Minori Cremona e diverse comunità e realtà di Brescia, Bergamo e Mantova.

Il percorso espositivo nasce da un lavoro durato diversi mesi, sviluppato insieme a 28 minori accolti in comunità legate al Tribunale per i Minorenni di Brescia. Attraverso nove incontri, guidati da educatori, assistenti sociali, pedagogisti, psicologi, tutori, volontari e tirocinanti, i ragazzi hanno raccontato le proprie storie partendo dal corpo come filo narrativo.

Occhi, mani, cuore, voce, piedi e anima sono diventati elementi simbolici capaci di restituire vissuti personali, percorsi migratori, memorie familiari e desideri per il futuro. Laboratori e attività pratiche hanno trasformato ogni parte del corpo in uno strumento espressivo, dando forma a un racconto collettivo intenso, delicato e profondamente umano.

La tappa cremonese rappresenta così un’importante occasione per la cittadinanza di avvicinarsi a questo percorso di ascolto e condivisione, offrendo uno sguardo autentico sul tema della migrazione e valorizzando l’esperienza dei minori coinvolti. A Cremona, l’iniziativa è stata organizzata dal Settore Politiche Sociali (Accoglienza e Immigrazione) del Comune, con il supporto degli enti gestori del progetto SAI.